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20 ottobre 2011

Reincarnazioni karmiche


Oggi, con la regressione ipnotica, sembra che la reincarnazione sia una delle ipotesi più probabili: ossia che la vita attuale è determinata dalle vite precedenti, che noi non siamo nuovi né casuali ma solo la conseguenza di esperienze precedenti, essendo il Karma una legge di causa-effetto che determina quello che siamo oggi, e la nostra vita attuale, in conseguenza di un nostro lungo passato.
Perché la scala dell'evoluzione comincia quando la coscienza individuale s'incarna in un minerale, che con i secoli diventa vegetale che si trasfoma in animale e alla fine essere umano primitivo (uomo di Neanderthal, per esempio) finché, a forza di esperienze, attraverso molte vite, l'uomo primitivo si trasforma in uomo illuminato come Cristo, Budda, Maometto, o Krishna, il massimo che l'espressione umana può raggiungere.

In terra. Ma probabilmente nel cosmo esistono altre possibilità di evoluzione in dimensioni dove non si ha più bisogno del corpo, della materia, in cui ci si trasforma in pura energia o pura luce. Lo scopo di tutto questo? Trasformarsi in una nota perfetta dell'armonia cosmica. Smettere d'essere una lampadina e ridiventare corrente. Smettere d’essere goccia entrando dal mare.
Quando con il corpo si lascia questo pianeta per altri luoghi dell'universo, vuol dire che siamo evoluti in entità mentali che possono prestare aiuto alla terra. Alcune entità perfette, se decidono di reincarnarsi per aiutare il prossimo, verranno considerate strani pesci che nuotano in dimensioni irreali e spesso vengono crocifisse fisicamente o moralmente perché non è facile raggiungere l'obiettivo di far aprire gli occhi interiori.
Nei libri buddisti si paragona questo impulso con la fiamma che può passare da una candela all'altra. Per secoli si sono sepolti i corpi in posizione fetale (prenatale) perché fossero pronti a rinascere. Cicerone diceva che la velocità con la quale i bambini imparano è la prova che gli uomini sanno già tutto prima di nascere. Perfino il Vangelo gnostico "Pisti Sophia” nomina Gesù che dice "le anime sono cambiate in corpi differenti".
(...)
Secondo molti studiosi di regressione ipnotica, tra una vita e l'altra esiste un intervallo che va da un minimo di 10 mesi a un massimo di 800 anni. Adesso la media sembra essere di 40 anni perché il mondo cambia così rapidamente che la curiosità di esperienze nuove provoca il desiderio di tornare.
L'ipnosi regressiva si può paragonare alla dimensione del sogno, si sa che mentre dormiamo siamo più intelligenti e più vasti perché l'io addormentato, l'io interiore, porta in sé la memoria di tutto il passato: attraverso i canali interiori riceviamo informazioni, e questa porzione della nostra realtà è chiaroveggente e telepatica. (Probabilmente esistiamo dentro molti altri sistemi di realtà che non percepiamo... A volte rivelazioni illuminanti le prendiamo per ispirazioni poetiche).

Dopo aver vissuto la strana esperienza di riuscire a sapere chi ero stata nella vita precedente, sono andata molte volte in India, Tibet, Kashmir, Nepal cercando anche di leggere quello che esiste sulla reincarnazione e sulla regressione ipnotica.
Così leggendo i libri di uno psichiatra tedesco, il prof. Dethlefsen, e di due docenti di un'università canadese, Whitton e Fischer che si dedicano all'ipnosi da circa vent'anni, ho imparato che:
i gruppi umani di parenti e di amici sono formati sempre dalle stesse persone che tornano in vita cambiando di sesso e di ruolo (così si può spiegare anche il complesso di Edipo o di Elettra, dato che si è potuto verificare che molte entità che erano sposate o amanti nella vita precedente, adesso si trovano ad essere genitore e figlio). Una volta un'entità può appartenere a nostra madre, un'altra a nostro marito, un'altra a nostro figlio perché alla fine dell'esistenza, e non della vita, i rapporti dovranno essere perfetti.
Per cui, attenzione: se per esempio, oggi, usiamo violenza a un figlio, domani questa entità potrebbe reincarnarsi in un padre pieno di rancori misteriosi e apparentemente ingiusti.
La qual cosa spiegherebbe anche tante antipatie o simpatie a prima vista, senza ancora conoscere realmente una persona, perché il nostro inconscio “sente” chi è o chi era l'altro.

Insomma quando ci conosciamo, spesso ci riconosciamo. L'altra novità che viene fuori da questi studi internazionali sulla regressione ipnotica, è che prima di reincarnarci, una specie di tribunale, composto da tre entità molto evolute, ci consiglia qual è il tipo di Karma che ci conviene scegliere, quale la famiglia e le circostanze nelle quali è opportuno nascere per poter fare, se vogliamo, il grande salto di qualità.

Da "Oltre il Karma" Fausta Leoni

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